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Tutto
quanto fa brodo
L’Arengo
mette in riga anche le associazioni che occupano gli
immobili comunali e si prepara a regolarizzarne le situazioni ed a
riscuotere, successivamente, i relativi affitti.
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Con l’acqua alla
gola per far quadrare i conti di un bilancio di previsione che sembra
quasi un esperimento di prestidigitazione più che un
documento
contabile, la giunta ha infatti deliberato di andare a controllare e
sanare tutte quelle situazioni che vedono associazioni operare in
immobili comunali ed applicare le leggi in materia per mettere a
rendita il patrimonio in questione.
L’esecutivo dell’Arengo,
infatti, ha stabilito che alle associazioni concessionarie
verrà
applicato un canone annuo pari al dieci per cento di quello
determinato dai competenti uffici dell’Agenzia del demanio
sulla
base dei valori in commercio.
La stessa giunta si
riserva, con successivo atto deliberativo, di individuare nuovi
criteri e modalità di concessione-locazione ad associazioni
di
immobili comunali ad avvenuta ricostruzione del patrimonio comunale
in base agli indirizzi e alle risorse (umane e finanziarie)
determinati dal consiglio comunale in sede di predisposizione del
bilancio 2007.
Come dire: per
adesso vediamo quanto dovremmo riscuotere in base alla situazione
attuale, poi cominciamo a ragionare come far rendere ancora di
più
il patrimonio comunale, troppo spesso mal gestito e poco fruttuoso
per le casse dell’Arengo.
Dunque, si tratta
dell’ennesima dimostrazione di come la situazione finanziaria
dell’Arengo non sia proprio delle più rosee.
Ed oltre all’incremento di altre
tariffe, anche la riscossione
di canoni di locazione da parte delle associazioni che usufruiscono
degli immobili comunali può essere un mezzo utile per
recuperare qualcosa.
Della serie; tutto quanto fa brodo...
Fonte:
La Verità
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