Le dichiarazioni dell'assessore Celani
sul “turismo che vola” fanno
venire il mal di pancia. Celani esordisce con l'assunto che Ascoli
è
sempre più inserita nei pacchetti turistici e nei tour delle
città
d'arte e attirerebbe turisti in numero crescente. Non vengono
però
citati tutti i necessari dati di riferimento”. Lo afferma
Giusepe
Iachetti della lista Alveare che si domanda: “A quali tour si
riferisce
l'assessore? A quali agenzie turistiche europee e pacchetti turistici?
Quali sono i dati relativi agli arrivi ed alle presenze in
città e come
sono distribuiti nell'arco dell'anno? Quali le fonti cui l'assessore fa
riferimento? Per fare maggiore chiarezza, con il termine pacchetti
turistici si intendono dei pacchetti vacanza, commercializzati dalle
agenzie di viaggio e dai tour operator, nei quali è compreso
almeno un
pernottamento in una struttura alberghiera o extra-alberghiera, con
trattamento di prima colazione, mezza pensione o pensione completa,
eventualmente comprensivo anche di escursioni e visite guidate ai
luoghi di interesse turistico. C'è una differenza
sostanziale quindi
tra un pacchetto turistico e le visite ed escursioni di mezza giornata
o al massimo di un'intera giornata che interessano turisti singoli o
gruppi organizzati. Il rinnovato interesse per il turismo delle
città
d'arte degli ultimi anni è dovuto a una serie di fattori,
tra i quali
sicuramente la contrazione generalizzata dei periodi di vacanza dovuti
all'attuale crisi economica, con la conseguente scelta di vacanze a
corto raggio; ciò ha portato certamente a un incremento
delle visite
della nostra città, ma - ci spiace smentire l'assessore - si
tratta pur
sempre di visite di mezza giornata al massimo, nella stragrande
maggioranza dei casi. Il turismo mordi e fuggi, checché ne
dica
l'assessore, ad Ascoli è la regola, mentre il turismo
stanziale, quello
in grado di determinare sostanziali ricadute e benefici per l'economia
del territorio, è soltanto l'eccezione. Piuttosto, ci dica
quali sono
state in questi ultimi anni le iniziative promozionali attivate dal
Comune Inoltre, i problemi e le lacune che impediscono il rilancio
turistico della città sono sotto gli occhi di tutti: a che
serve
affermare di voler incrementare il turismo con svariate azioni
promozionali, manifestazioni e quant'altro, se poi il turista che
arriva ad Ascoli e desidera ammirare - non solo dall'esterno alcuni tra
i suoi più importanti e preziosi monumenti, li trova
desolatamente
chiusi? Il ponte romano augusteo, il Palazzetto Longobardo, il
Battistero, numerose chiese romaniche di altissimo pregio artistico ed
architettonico, il Teatro Romano, e tanti altri luoghi che
costituiscono il ricco patrimonio della città, non sono a
tutt'oggi
fruibili turisticamente.
Versione Grafica dal Corriere Adriatico