Provincia di Fermo
Prendendo
atto del buon lavoro fatto dal presidente Rossi e della giusta
applicazione dei criteri, ci preme ricordare che
l’istituzione
della Provincia non è una sua invenzione, ma è
legge
dello stato approvata dal precedente governo. Non siamo
d’accordo
con quanto di recente sostenuto dal sottosegretario Colonnella quando
afferma che “La nuova provincia c'è e non si tocca.
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Non
ci saranno sorprese su una possibile cancellazione da parte del
Governo della provincia fermana, non si può dare input di
disattivazione di un processo storico che è stato sancito da
un voto parlamentare a larghissima maggioranza. La legge di
istituzione viene da un accordo politico comprensivo dalle forze del
Parlamento nel 2004”. Mentre fino a qualche tempo fa il
fronte
fermano era granitico e compatto, demagogicamente e
campanilisticamente spinto e sostenuto dai sindaci e dalla
nomenclatura politica del Fermano, cui è mancata una visione
d'insieme che avrebbe garantito una più corretta valutazione
del processo che si stava avviando, oggi si incominciano a sentire
le prime avvisaglie di pentimento e di preoccupazione, come dimostra
il caso di Montefortino che ha dichiaratamente manifestato la
volontà
di tornare alla provincia di Ascoli e come il caso di molti comuni
della parte montana, i quali hanno capito che la nuova provincia non
sarà la panacea di tutti i loro mali ed anzi sostengono che
il
nuovo ente fermano stia nascendo nel peggiore dei modi possibili.
Con
molto rammarico continuiamo a registrare, salvo qualche timida
dichiarazione degli ultimi tempi, l’assoluto silenzio
dell’amministrazione comunale di Ascoli Piceno e di tutte le
forze
politiche cittadine.
Noi
riteniamo che bisogna fermarsi un attimo per ragionare meglio sul da
farsi, ripartendo da una considerazione fondamentale, e cioè
che l’istituzione della nuova provincia è un
gravissimo
errore che determinerà enormi ripercussioni economiche e
finanziarie sul nostro territorio, ovviamente a carico dei cittadini
che saranno chiamati, nel prossimo futuro, ad enormi sacrifici.
Dunque
se di errore si tratta noi chiediamo a gran voce che le forze
politiche Ascolane si mobilitino per effettuare pressioni
sull’attuale governo, affinché si possa valutare
la
necessità di fare un passo indietro verso
l’abrogazione
della legge che istituisce la nuova provincia di Fermo. Frattanto
crediamo che sia ora che i cittadini ascolani prendano coscienza
della gravità della situazione e incomincino a far sentire
la
loro voce con forza e determinazione.
L’Alveare
in quanto movimento civico ed in quanto tale libero dagli schemi
partitocratrici non mancherà di prendere in seria
considerazione la possibilità di mobilitare i propri
sostenitori, simpatizzanti e tutti i cittadini che si riconosceranno
nelle nostre istanze, anche con manifestazioni di piazza.
Non
siamo mossi da sentimenti campanilistici o da altri fini, ma solo
dalla chiara consapevolezza che è ero di mettere fine a
questo
scempio!!!!!!!!!!
Giuseppe
Iachetti
Il
Presidente dell’Alveare
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