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Non solo
quintana, Meglio Parco Urbano
Ad un certo punto
sembrava che la
nuova destinazione del campo Squarcia potesse accontentare tutti. Ma
così non è. Scendono in campo i due consiglieri
comunali de “L'Alveare”
Marco Regnicoli e Lara Caponi
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da 
13 Maggio 2007
Ad un certo punto
sembrava che la
nuova destinazione del campo Squarcia potesse accontentare tutti. Ma
così non è. Scendono in campo i due consiglieri
comunali de “L'Alveare”
Marco Regnicoli e Lara Caponi che, insieme al loro presidente Giuseppe
Iachetti, puntano il dito verso la delibera di giunta e relativo
progetto «di cui - dicono - non si è mai discusso
in Consiglio
comunale!». L'apertura delle buste della gara d'appalto
è fissata al 5
giugno. Il tempo stringe ma “L'Alveare” non si
scoraggia e chiede la
revoca della determina dirigenziale con cui è stato
approvato il bando.
«Non ce l'abbiamo con la nuova destinazione per la Quintana.
Anzi,
avremmo solo voluto che ci fosse stato spazio anche per altri progetti
come il nostro. Non si capisce dice Regnicoli come ad esempio non siano
stati interpellati né l'Ente Quintana né i
Sestieri». La Quintana bussa
alle porte ma il progetto dell'assessore ai lavori pubblici Luigi
Lattanzi per «un campo da destinare tutto l'anno alla
Quintana» va ben
oltre. «Il nostro non vuole essere un conflitto - interviene
Iachetti -
bensì un confronto dove si possano mettere sul tavolo anche
proposte di
altre forze politiche». "Abbiamo atteso invano di affrontare
la
questione in Consiglio - ribattono Regnicoli e la Caponi - invece ci
ritroviamo così a pochi giorni dall'assegnazione dei
lavori». La
proposta de “L'Alveare” non sono solo parole, ma
è un progetto che
ricalca quello che prenderà forma ad inizio di settembre con
l'avvio
dei lavori. Considerando riduttivo il discorso di trasformare lo
Squarcia da un campo per il calcio ad uno per la Quintana, ecco un
altro j'accuse di Regnicoli. «Pensavamo che l'Amministarzione
studiasse
un progetto globale di tutta la zona, che insomma volasse alto. Va bene
la destinazione per la Quintana ma il nostro progetto prevede uno
scenario naturale del Campo dei Giochi con la chiesa di San Vittore da
una parte e di Forte Malatesta dall'altra entrambi scoperti e scenario
naturale di un'area verde senza la tribuna centrale che secondo
l'attuale progetto andrebbe invece ristrutturata».
Affinché le
speranze non restino chiuse in una piantina, l'intenzione è
demolire il
muro di cinta su via Pascoli e quindi creare terrazzamenti (al posto
della tribuna) e verde attrezzato che scenda fino al campo.
Quest'ultimo deve essere abbassato a livello del giardino di Forte
Malatesta da dove entrerebbero i figuranti. Unico punto comune dei due
progetti è la realizzazione di una tribuna ad emiciclo al
posto della
gradinata nord. «E' l'occasione - concludono - per creare un
grande
parco urbano fruibile da tutti dieci mesi all'anno. Poi spazio solo
alla Quintana per due mesi». Il progetto dell'Arengo ha un
costo di
1.012.000 euro, quello de “L'Alveare” non
può discostarsi di molto.
L'ultima frecciata è della Caponi. «L'assessore
Lattanzi, sul quale
rinnoviamo i dubbi sulla incompatibilità di carica essendo
lui anche un
caposestiere - dice - ha gestito il progetto portandolo al bando senza
coinvolgere nessuno. Nel luglio 2006 in commissione urbanistica avevamo
messo le mani avanti ma ancora una volta ha fatto tutto una sola
persona».
di ANDREA
FERRETTI
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