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Discarica di Campolungo, graziato l’Arengo

Ora Celani deve fare in fretta a trovare i soldi entro fine anno. Non sono esclusi tagli alle opere pubbliche.
Bruxelles concede una proroga di tre mesi prima di chiedere il pagamento di 10 milioni per i ritardi

ASCOLI - Sulla vicenda della discarica di Campolungo, un piccolo risultato il viaggio del sindaco a Bruxelles lo ha ottenuto. La Commissione europea ha, infatti, deciso di spostare al 31 dicembre, il termine entro il quale la Corte di giustizia europea dovrà emettere la sentenza sulla discarica. In pratica, decidere se confermare al Comune la multa di 10 milioni di euro, oppure, assolvere l'Arengo. Non è un risultato eclatante, ma almeno questi novanta giorni in più rappresentano per il Comune una piccola boccata d'ossigeno, un tentativo di guadagnare tempo e evitare in questo modo la mannaia dei 10 milioni di euro di multa.


Celani si è presentato martedì davanti ai commissari europei con un voluminoso incartamento: progetti, cronoprogrammi, piani di finanziamento. Documenti che hanno convinto, però, per la verità, solo in parte i funzionari di Bruxelles. Il sindaco ha provato a spiegare alla Commissione che i lavori saranno attuati in due tranches: la prima, che prevede un onere economico di 2,2 milioni di euro e che dovrebbe mettere in sicurezza il 40% della discarica. Ci sono, poi, gli interventi previsti per la seconda tranche il cui impegno finanziario ammonta a 2,6 milioni di euro, che ne piano delle opere pubbliche dovrebbe essere coperto dai fondi provenienti dai Prusst. Ma è proprio su questa seconda tranche che i commissari europei hanno incentrato la loro attenzione formulando tutta una serie di domande, la principale delle quali stata: Quanta certezza ha il Comune di Ascoli che i 2,6 milioni di euro possano arrivare dai Prusst?. Un interrogativo al quale lo stesso sindaco non ha potuto rispondere con sicurezza e lo stesso primo cittadino, come vedremo in seguito, sembra per il momento aver abbandonato questa ipotesi. Presenti all'incontro di martedì c'erano anche il ministero per l'Ambiente e il vice ambasciatore italiano a Bruxelles. E proprio dal ministero di Pecoraro Scanio è venuta una piccola ciambella di salvataggio, rappresentata da un contributo di 500.000 euro che lo Stato sarebbe disposto a erogare all'Arengo per intervenire con la seconda tranche. C'è questa novità del contributo del ministero per l'Ambiente conferma il sindaco, che subito dopo aggiunge: Lo stesso ministero ha annunciato che le Regioni hanno dei fondi per l'ambiente. A ottobre i funzionari del ministro Pecoraro Scanio convocheranno la Regione Marche per far erogare un contributo di altri 500.000 euro, per la discarica di Campolungo. Il resto dei soldi li metterebbe il Comune attraverso economie di spesa e attingendo ai mutui accantonati per la discarica. In questo caso potremo anticipare i lavori della seconda tranche alla primavera del 2007, invece che all'autunno dello stesso anno. Una ipotesi, che come appare anche dalle parole di Celani, è condizionata, però, da tanti se: se arrivano i soldi dal ministero e se arrivano quelli della Regione. In caso contrario, perché le ipotesi conviene farle tutte, i margini di manovra diventerebbero ristretti. In questo caso sarebbe necessario mettere mano ai tre milioni di euro di mutui accantonati con la conseguenza che diverse opere pubbliche messe in cantiere nel piano triennale, rischierebbero di saltare. Si sa che l'idea di Celani è proprio quella di svincolare una parte di questi mutui per realizzare alcuni interventi, primo tra tutti, il completamento del Ferrucci, per il quale la Provincia ha già deciso un contributo di 700.000 euro.


Fonte: Il Messaggero

 
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