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Comunicato stampa su odg FFSS

sul declassamento

stazione di San Benedetto del Tronto

E’ stata annunciata, nel corso della conferenza dei capigruppo del 3 ottobre, da parte dei capigruppo del centrosinistra cittadino, la presentazione di un ordine del giorno sul declassamento minacciato dalle Ferrovie Italiane della stazione di San Benedetto del Tronto, da inserire nel prossimo consiglio comunale.

Di tutto c’è bisogno meno che di un ulteriore impoverimento dei servizi presenti sul territorio e la stazione di San Benedetto del Tronto piuttosto che svilita deve poter vedere potenziati i servizi ed aumentate le fermate dei treni, specie di quelli a lunga percorrenza, con servizio di biglietteria nelle 24 ore, così come i dirigenti del movimento.

Con l’iniziativa consiliare si intende così dare un contributo fattivo e leale a sostegno di una “vertenza” che non riguarda unicamente il Comune di San Benedetto del Tronto che non deve essere lasciato solo a rappresentare la contrarietà verso un’operazione di declassamento della stazione e di depauperamento del territorio, in particolare della Valli del Tronto, del Tesino e del Vibrata; piuttosto si invitano le Amministrazioni di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto ad attivarsi per un incontro con i Sindaci dell’area interessata dal funzionamento ottimale della stazione.

La riflessione, che il centrosinistra propone al Consiglio Comunale, si allarga anche sui ritardi nell’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli – Porto d’Ascoli che costituiscono un reale impedimento all’adeguamento dei servizi ferroviari e, soprattutto, alla realizzazione della metropolitana di superficie che rappresenta una modalità di trasporto pubblico efficace e rispondente alle esigenze dei cittadini, come dimostra l’esperienza positiva della vicina Teramo già da anni in esercizio.

Inoltre, acquisite come positive le iniziative di integrazione del Trasporto Pubblico Locale già realizzate ed in corso di realizzazione, il Consiglio è invitato a sostenere una richiesta di maggiore qualità nei servizi ferroviari e del materiale rotabile da rappresentare alla Regione Marche e da inserire nei contratti di servizio tra la stessa Regione e le Ferrovie Italiane atteso che il servizio ferroviario, quando è in grado di garantire idonei collegamenti in orari pertinenti, come nel caso della recente introduzione di nuove corse da e per Ancona grazie all’intervento della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno, è utilizzato da un rilevante numero di fruitori che deve essere ulteriormente accresciuto attraverso nuove corse dirette.



I capigruppo di minoranza


 
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