Basta
polemiche sulla crisi idrica!
I problemi
dell’Acqua sembrano avviarsi finalmente a soluzione e di
questo non
posso che rallegrarmi, esprimendo piena gratitudine a tutti coloro
che in queste settimane hanno lavorato incessantemente per
ripristinare il servizio idrico.
Mi sento
però in dovere di fare alcune considerazioni.
Tutti ci
siamo interrogati su come possa essere accaduto un evento
così
grave, se potesse essere previsto e prevenuto e a chi addossare
responsabilità, sempre che il crollo di Tallacano possa
essere
addebitabile a negligenza o dolo o se semplicemente fosse un evento
del tutto imprevedibile.
Ho trovato
inopportune e fuori luogo però, le violente reazioni di vari
esponenti politici, apparse sulla stampa locale
nell’immediatezza
dei fatti, più interessate ad addossare colpe e
responsabilità
che a preoccuparsi del danno in se e a quali strategie ed azioni
immediate adottare per alleviare i disagi della cittadinanza e degli
operatori economici.
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Certe
dichiarazioni avevano troppo il sapore di una speculazione con fini
esclusivamente politici.
Ciò
non vuol dire che non si dovranno accertare responsabilità e
chiedere conto di quanto avvenuto, ma non aiuta sparare a zero su
tutti quando ancora vi è uno stato di emergenza e quando non
vi è stato un chiaro accertamento dei fatti, tanto
più
quando anche la magistratura sta valutando l’accaduto.
L’Alveare
si opporrà all’instaurazione di un clima da
regolamento dei
conti, impegnandosi sin d’ora, con proposte concrete, ad
avviare un
confronto propositivo e risolutivo sulle carenze strutturali e
gestionali del servizio idrico integrato delle acque.
Quanto ai
miei concittadini, mi sento di esortarli con convinzione a
considerare quanto accaduto in questi giorni in cui i nostri
rubinetti sono rimasti a secco, un utile insegnamento per la gestione
futura delle risorse idriche del nostro territorio.
Credo
infatti, che, l’asciutta estate dello scorso anno e i fatti
di
questi giorni debbano farci riflettere verso un uso più
accorto e consapevole dell’acqua, che troppo spesso
consideriamo un
bene inesauribile e dimentichiamo, a causa di cattive abitudini e di
una scarsa cultura civica, quanto sia indispensabile anche ai nostri
bisogni più elementari. Ci accorgiamo del suo insostituibile
valore solo nei momenti di emergenza, come quelli che abbiamo e
stiamo affrontando.
Iachetti Giuseppe
(Presidente
dell’Alveare)
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