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Pubblicata
la versione definitiva dello studio dell'Ipcc
dell'Onu
Secondo le previsioni degli scienziati, il livello dei
mari si alzerà
tra i 18 e i 59 centimetri
Ambiente, al più
tardi entro il 2100 la temperatura crescerà da 1,8 a 4 gradi
l
riscaldamento del clima durerà
"per oltre un millennio"
E' dovuto con una probabilità
del 90% alle emissioni umane di gas serra
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Entro
la fine del secolo
in corso, dunque al più tardi nel 2100, la temperatura
superficiale della Terra crescerà probabilmente da 1,8 a 4
gradi centigradi. E' la stima definitiva dell'Ipcc,
l'Intergovernmental Panel on Climate Change, la più
importante
commissione di studio delle Nazioni Unite sul surriscaldamento
globale, di cui è in corso a Parigi la conferenza.
Secondo
la commissione,
il riscaldamento del clima sulla Terra durerà per "oltre
un millennio". Gli esperti dell'Ipcc ritengono con una
probabilità del 90 per cento che il riscaldamento climatico
sia dovuto alle emissioni umane di gas serra.
La
oscillazioni nelle previsioni dipendono dalle quantità di
anidride carbonica, il principale tra i gas-serra, che in concreto
saranno immesse nell'atmofera. La stima si riferisce al decennio
2089-2099, messo a confronto con il periodo 1980-1999: si basa sul
lavoro, e lo sintetizza, di 2500 ricercatori esperti in diversi
settori di rilevanza climatica, e operanti in ogni parte del mondo.
Si tratta della prima revisione in sei anni delle prove
scientifiche relative all'effetto-serra e alle sue conseguenze
potenzialmente disastrose: l'ultima risaliva infatti al 2001, quando
la proiezione fu di un incremento nella temperatura della superficie
terrestre nell'ordine di 1,4-5,8 gradi. Ora gli studi sono riusciti a
ridurre la forbice, tagliando sia l'estremo positivo che quello
negativo. All'epoca si adottò tuttavia un metodo di calcolo
parzialmente diverso da quello impiegato ora.
La differenza tra
quest'ultimo rapporto e quello che l'ha preceduto, Stephanie Tunmore,
di Greenpeace International, la sintetizza così: "Il
messaggio ai governi è chiaro: c'è una finestra
di
tempo per agire che si sta restringendo in fretta. Se il rapporto del
2001 era un invito a svegliarsi, quest'ultimo è una sirena
che
urla".
Quanto
all'innalzamento del livello dei mari, si valuta che entro la
scadenza considerata esso sarà compreso tra 18 e i 59
centimetri: si tratta peraltro di cifre sulle quali non c'è
consenso unanime. Una parte degli scienziati le considerano infatti
troppo prudenti, dal momento che non tengono conto delle
ripercussioni di alcuni eventi recentissimi, come lo scioglimento di
vaste estensioni di ghiaccio osservato sia in Antartide sia in
Groenlandia.
Per
saperne di più
clicca su questo link: Repubblica Dossier Ambiente
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